Elezioni comunali ed Europee: seggi aperti

Sono 37 i comuni siciliani chiamati a eleggere i propri organi amministrativi in concomitanza col voto per le europee. Gli elettori chiamati alle urne sono 463.205 (su oltre 4 milioni 600 mila). In otto centri si voterà con il sistema proporzionale mentre nei restanti 29 Comuni l’attribuzione dei seggi è col maggioritario. Caltanissetta è l’unico capoluogo di provincia al voto, con 5 candidati a sindaco. I partiti sia nel centrodestra sia nel centrosinistra in alcuni dei maggiori Comuni al voto sostengono candidati diversi. Le operazioni si svolgeranno sabato 8 giugno, dalle 15 alle 23, e domenica 9 giugno, dalle 7 alle 23. Lo spoglio comincerà lunedì alle 14.Tantissime le liste civiche che appoggiano i candidati a sindaco, che in molti Comuni non sono catalogabili in centrodestra e centrosinistra.

Per la provincia di Agrigento: Alessandria della Rocca, Caltabellotta, Campobello di Licata, Naro, Racalmuto, Sant’Elisabetta.

A Racalmuto, sono tre i candidati a Sindaco : Calogero Bongiorno con la lista La Svolta; Salvatore Petrotto con Racalmuto Riparte e Salvatore Picone con un paese per tutti.

Tutti consapevoli nel pensare di non vivere nel paese dei balocchi né in quello delle meraviglie. Ricordiamo che si vota anche per le elezioni Europee. . Si tratta della decima legislatura per il Parlamento europeo. Si dovranno eleggere  i 76 membri italiani del Parlamento europeo. L’elettore dovrà presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale. Chi è sprovvisto di quest’ultima potrà richiederla, anche nei giorni della votazione, all’ufficio elettorale del proprio Comune. Per le Europee l’elettore può tracciare un simbolo sulla lista scelta anche non indicando alcun candidato. Si può votare per una sola lista. Si possono esprimere accanto al simbolo fino ad un massimo di tre preferenze, indicando il cognome dei candidati scelti che dovranno appartenere alla lista votata. Non è quindi ammesso il voto disgiunto che annullerebbe la scheda.

Infine emerge un dato di fatto: Gli scarsi compensi per la tornata elettorale delle Europee e in 37 comuni dell’isola ha un effetto domino sulla presidenza e sugli scrutatori. Quindi, pioggia di rinunce e in tanti hanno già comunicato la loro assenza.

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