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NARO – Lutto cittadino per i funerali di Ignazio Schembri


Così come per Francesco Gallo e Gaetano Cammilleri, i due operai morti vittime di un incidente sul lavoro alla diga Furore a Naro lunedì scorso 9 ottobre, adesso, anche in occasione di un’altra vittima di “morte bianca”, l’amministrazione comunale di Naro, presieduta dal sindaco Lillo Cremona, ha proclamato il lutto cittadino. Si tratta di Ignazio Schembri, 58 anni, di Naro, il bracciante agricolo travolto e ucciso dal suo trattore venerdì scorso in contrada Ciccobriglio a Campobello di Licata. I funerali oggi, lunedì 16 ottobre, nella Chiesa “Madre” a Naro. Il sindaco Cremona afferma: “Un altro grande dolore per la sua famiglia e per Naro. Lutto cittadino per una persona che muore lavorando. Un altro giorno di grande dolore per Naro. Un’ altra giovane vita rubata alla sua famiglia ed alla nostra comunità. Un altro incidente sul lavoro ha tolto la vita a Ignazio Schembri, un grande lavoratore, un grande signore nella vita. Fai un buon viaggio amico mio, ci mancherai”.

 

 

 

 

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NARO – Operai morti in cisterna nelal diga Furore, oggi i funerali


I funerali dei due operai morti lunedi nella cisterna del “sovrappieno” della diga Furore di Naro Francesco Gallo e Gaetano Cammilleri si svolgeranno , alle 16, alla chiesa di Sant’Agostino di Naro (Ag).

Ad annunciarlo è stato il sindaco di Naro, Lillo Cremona. Sarà presente anche il sindaco di Favara(Ag) Anna Alba.

I due amministratori per la giornata di oggi hanno proclamato il lutto cittadino. Le salme dei due lavoratori sono state dissequestrate.

La Procura, avendo acquisito ormai un quadro chiaro, non ha ritenuto di dover disporre l’autopsia. Per avere certezza delle cause della morte del sessantunenne e del cinquantacinquenne è bastata, infatti, l’ispezione cadaverica.

Nel registro degli indagati sono stati iscritti il dirigente regionale del dipartimento acque e rifiuti, Gaetano Valastro di 52 anni di Catania, e il titolare della ditta che si occupa della manutenzione degli impianti della diga Furore: Francesco Mangione, 53 anni, di Raffadali.

A coordinare l’inchiesta è il sostituto procuratore Salvatore Vella. L’indagine, al momento, ruota su un unico fulcro: il montacarichi utilizzato che non era idoneo – stando a quanto è stato accertato da investigatori e inquirenti – a trasportare persone.

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NARO – Tragedia Diga Furore: due indagati e lutto cittadino [VD TG]


Gaetano Valastro, 52 anni di Catania, dirigente regionale del Dipartimento acqua e rifiuti presso l’assessorato regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità e Francesco Mangione, 53 anni di Raffadali, titolare della ditta che si occupa di manutenzione degli impianti della Diga Furore di Naro (e datore di lavoro delle vittime), sono indagati del reato di omicidio colposo per aver provocato la morte di Francesco Gallo, 61 anni di Naro e Gaetano Cammilleri, quasi 56 anni (li avrebbe compiuti il mese prossimo) di Favara, in quanto avrebbero violato le norme per la prevenzione degli infortuni consentendo alle due vittime di operare nell’opera di manutenzione ordinaria di una torre di controllo della diga Furore di Naro e senza adottare i sistemi di protezione previsti per legge.

In particolare, viene contestato ai due indagati di aver consentito che Gallo e Cammilleri fossero trasportati da un montacarichi (non idoneo per trasportare persone) e non da un apposito cestello realizzato secondo le norme di sicurezza.
L’intera area interessata dal tragico e gravissimo episodio è stata sequestrata ad opera del sostituto procuratore della Repubblica di Agrigento, Salvatore Vella che coordina le indagini.

A Favara e a Naro sarà lutto cittadino quando saranno celebrati i funerali di Gaetano Cammilleri, 56 anni da compiere il mese prossimo, a Favara, e di Francesco Gallo, 61 anni compiuti giovedì scorso, a Naro. Il sindaco di Naro, Lillo Cremona, conferma: “Ciccio era una delle poche persone vere, è stato mio amico di giochi, era un appassionato della vita e in comune avevamo la passione per le moto. Abbiamo percorso 20 mila chilometri assieme. Anche domenica scorsa eravamo in giro per la Sicilia. Ho il cuore spezzato. Spero davvero che sia morto per caso. Non si può morire per sciatteria, per noncuranza da parte di chi avrebbe dovuto controllare. A Naro sarà lutto cittadino”.
E così anche Anna Alba: “Favara si fermerà il giorno dei funerali del nostro concittadino Gaetano Cammilleri, per essere vicini ai suoi familiari. Chiamerò il sindaco di Naro, per fare in modo di essere presenti alla celebrazione del funerale di Francesco Gallo”. Nel frattempo, da Palermo, il presidente della Regione, Rosario Crocetta, invoca giustizia: “Non si può morire di lavoro, chi ha delle responsabilità deve pagare. Sono vicino ai familiari, sapendo che nessuna parola potrà lenire il loro dolore. Nominerò immediatamente una commissione regionale d’inchiesta per accertare le responsabilità. Giustizia deve essere fatta”.

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PORTO EMPEDOCLE – Proclamato il lutto cittadino per il 17enne morto nell’incidente


La sindaca di Porto Empedocle, Ida Carmina, ha disposto che in occasione dei funerali di Giuseppe Barbato, lo studente di 17 anni vittima di un incidente stradale domenica scorsa, sarà lutto cittadino. Nel frattempo la ragazza ferita nello stesso incidente, perché seduta dietro sullo scooter di Barbato, dopo un intervento chirurgico all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento è stata trasferita dal 118 in elisoccorso all’ospedale “Civico” di Palermo. Le sue condizioni sono stabili e in miglioramento. La giovane è ricoverata al reparto Maxillo facciale, a causa del violento impatto a terra. Ieri, il corpo del giovane Giuseppe Barbato è stato sottoposto all’ispezione cadaverica. Non è stato ancora fissato il giorno dei funerali. Continuano, intanto, le indagini sull’incidente avvenuto all’alba.

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CASTELTERMINI – Oggi i funerali di Sergio Centinaro, città in lutto


Oggi è il giorno dell’ultimo saluto al giovane Sergio Centinaro . Per questo il neo Sindaco, Gioacchino Nicastro ha procalamato il lutto cittadino decidendo cosi di fermare le attività del paese per dare la possibilità a tutti i cittadini, ancora increduli per questa improvvisa tragedia, di partecipare ai funerali del giovane 25 enne e stringersi attorno alla famiglia. Le esequie si terranno nella chiesa Madre alle ore 16.30, 12 anni dopo l’analoga tragedia che colpì il padre. Il giovane, lunedi , nel primo pomeriggio si è schiantato contro un albero mentre era in sella alla propria moto , la sua Duke Ktm, lungo la strada provinciale 20 che da via Jan Palach conduce allo scalo ferroviario di Acquaviva Platani. Il 25 enne, sbattendo violentemente la testa, è morto sul colpo.

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LICATA – Operaio morto folgorato, lutto cittadino


Si svolgeranno oggi alle 19 nella chiesa San Giuseppe Maria Tomasi di Licata, i funerali di Giovanni Callea, il muratore licatese di 44 anni morto folgorato da una scarica elettrica mentre stava realizzando un massetto in cemento armato in un cantiere edile di contrada Piano Bugiades.

La salma è stata restituita alla famiglia e la bara è stata trasferita alla funeral house di Marianello dove centinaia di licatesi si sono stretti attorno alla famiglia dello sfortunato operaio, affranta dal dolore. Callea lascia la moglie e due figli in tenera età.

Il sindaco Angelo Cambiano, ha proclamato il lutto cittadino in segno di cordoglio e di partecipazione dell’intera città. “A tal fine – scrive Cambiano – è stata disposta l’esposizione a mezz’asta delle bandiere di tutti gli uffici pubblici comunali e degli enti pubblici e privati, nonché degli edifici scolastici di ogni ordine e grado; disposta, inoltre, la sospensione di ogni manifestazione in programma”.

Sul fronte giudiziario, la Procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta sulla morte di Giovanni Callea.

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LAMPEDUSA – Morte Franco Solina, il Sindaco dispone il lutto cittadino


Ad “accogliere” il corpo, il primo cittadino dell’isola, Giusy Nicolini. Il sindaco, ha pubblicato una lunga lettera. 

“Cari pescatori, carissimi concittadine e concittadini, il nostro Franco Solina è tornato a Lampedusa oggi, alle 14 circa. È’ stato strappato al mare e al Giacomo Maria, dove era rimasto al momento del naufragio, dai sommozzatori della Guardia Costiera che da tanti giorni erano in attesa del miglioramento delle condizioni meteo marine, sinora disgraziatamente avverse. Le operazioni si sono svolte in meno di un’ora, con impeccabile professionalità e sono state coordinate dal Comandante dei sommozzatori e personalmente seguite, anche a bordo della motovedetta, dal Comandante di Porto Tenente (CP) Paolo Monaco. Il corpo di Franco e’ sbarcato al Molo Favaloro, accolto dai parenti più stretti, dall’Amministrazione comunale, e un po’ più in là, da tanti amici e concittadini. Mentre scrivo si stanno compiendo, presso la camera mortuaria del cimitero, le tristi operazioni necessarie prima della chiusura della bara. Successivamente, Franco sarà trasferito presso i locali dell’Area Marina Protetta, dove stiamo allestendo la Camera ardente, che rimarrà aperta per la veglia notturna a partire dalle 17 e 30 di oggi. I funerali si svolgeranno alle 9 di domani, venerdì 20 gennaio 2017, così come la famiglia ha chiesto al parroco don Carmelo. Si chiude quindi il lungo strazio (iniziato lo scorso 3 gennaio) delle ricerche e dell’attesa, della lotta contro il tempo, contro il mare sempre cattivo. Il tempo del dolore sarà invece molto più lungo e per la famiglia non finirà mai. Ho disposto per la giornata di domani il lutto cittadino, perché è il minimo che possiamo fare adesso per Franco e la sua famiglia. 
Invito tutta la cittadinanza a stringersi attorno alla famiglia, a partecipare alla veglia e ai funerali. Ringrazio con tutto il cuore i sommozzatori che hanno preso Franco, il xomandante Monaco, e tutti gli uomini della Guardia costiera che hanno dato l’anima nelle ricerche, li ringrazio per il coraggio, la passione e anche per la pazienza che hanno avuto nel sopportare in silenzio anche le critiche che hanno dovuto subire. Restituire il corpo alla famiglia era un gesto necessario per cominciare il tempo della consolazione. Ringrazio tutti i volontari che ci stanno aiutando nelle incombenze tristissime.
Voglio rivolgere un pensiero particolare e un saluto anche a Calogero Minio, il proprietario del Giacomo Maria, e a tutta la sua esemplare famiglia. 
Alla moglie Maria, al figlio Mimmo, alla sorella e al fratello di Franco, a tutti i cognati, a tutta la sua famiglia, l’abbraccio mio, di tutta l’Amministrazione Comunale, di tutta la comunità e del presidente della Regione Rosario Crocetta che ha telefonato mentre mi trovavo ancora sul molo”.

 

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SICULIANA – Il Sindaco proclama il lutto cittadino per la morte di Samuele Miceli


Proseguono le indagini a seguito dell’ incidente stradale che a Siculiana, in contrada Omomorto, ha provocato la morte di Samuele Miceli, il bimbo di quasi 9 anni che, alla guida di un ciclomotore, si è scontrato con un’automobile. Il sindaco di Siculiana, Leonardo Lauricella, ha proclamato il lutto cittadino in memoria del piccolo.

Si terranno domani, alle 11,30, in chiesa Madre, a Siculiana, i funerali del piccolo Samuele Miceli.
Il sostituto procuratore Alessandra Russo, che si sta occupando di coordinare il fascicolo di inchiesta sull’incidente stradale mortale, ha dissequestrato nelle ultime ore la salma del piccolo.

 

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Un minuto di silenzio per ricordare le vittime di Parigi. Lunedi, lutto cittadini deciso dal Sindaco Firetto


Sono iniziati osservando un minuto di silenzio in memoria delle vittime degli attentati di Parigi, i lavori dell’esecutivo Cunes che si sono svolti per la prima volta ad Agrigento presso il Collegio dei Filippini. Presente il sindaco di Catania, Enzo Bianco nella sua qualità di presidente del Cunes,( Coordinamento Comuni Unesco della Sicilia) e diversi altri sindaci di città Unesco come Noto e Piazza Armerina e naturalmente Agrigento, rappresentata dal sindaco Lillo Firetto, Nel corso dei lavori è stato presentato il “Festival Mondiale del Patrimonio Immateriale”  assegnato dal Segretariato Generale ICCN alla Sicilia, in programma nell’autunno 2016 che vedrà anche Agrigento tra le città ospitanti.

A margine della seduta il sindaco di Catania Bianco, per i fatti di Parigi, ha annunciato che farà esporre la bandiera francese a mezz’asta accanto a quella italiana e siciliana invitando i colleghi della altre città a fare altrettanto. Ad Agrigento, ha annunciato il sindaco Firetto, per lunedì è stato proclamato il lutto cittadino.

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AGRIGENTO – Oggi l’addio a Gabriele Chiaramonti: proclamato lutto cittadino


Agrigento piange la morte del giovane organizzatore di eventi, Gabriele Chiaramonti, morto dopo 21 giorni di coma al trauma center dell’ospedale Villa Sofia di Palermo, a seguito di un incidente stradale. Il Sindaco Lillo Firetto ha proclamato per oggi il lutto cittadino. I funerali si terranno alle ore 16, nella chiesa San Gregorio di via Cavaleri Magazzeni ad Agrigento. Tanti anche i comunicati stampa da parte di politici agrigentini, magistrati e amici.

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