Archive | luglio 13th, 2017

CANICATTI’ – Cede tratto di via Tenente Colonnello La Carrubba, allarme tra i residenti

Allarme cedimenti stradali a Canicattì (Ag) dove in via Tenente Colonnello La Carrubba, via molto trafficata e in pieno centro, una porzione della strada ha ceduto creando allarme nei residenti e tra gli amministratori comunali. La strada per l’intera lunghezza è stata chiusa per precauzione al traffico. Sono intervenuti i vigili urbani e i tecnici comunali con il sindaco Ettore Di Ventura per valutare l’entità del cedimento e i provvedimenti da adottare. Il sindaco sta valutando se adottare un’ordinanza di chiusura al traffico veicolare di tutta la via Tenente Colonnello La Carrubba che ricade all’interno del quartiere Largo Aosta realizzato sul vecchio alveo cementificato del fiume Naro. La zona è ritenuta ad alto rischio anche per la presenza di un grande collettore fognario scatolare.

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AGRIGENTO – La Procura “bacchetta” Girgenti Acque e affida la gestione dei depuratori al Dipartimento Regionale

Nella giornata di oggi è stato notificato a Girgenti Acque spa, gestore del servizio idrico integrato per la provincia di Agrigento, il provvedimento con cui il gip presso il Tribunale di Agrigento ha revocato la facoltà d’uso concessa alla stessa Girgenti Acque di gestire gli impianti di depurazione a servizio dei Comuni di Agrigento (Villaggio Mosè), Licata, Cattolica Eraclea, Montallegro, Siculiana e Realmonte già oggetto di sequestro preventivo e ha nominato quale amministratore giudiziario dei medesimi il direttore generale del Dipartimento Regionale Acqua e Rifiuti della Regione Siciliana, Maurizio Pirillo.

Tale nomina – scrive una nota del procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio (in foto) – si è resa necessaria in considerazione delle condizioni critiche in cui versano gli impianti e dell’accertato complessivo inadempimento da parte della Girgenti Acque spa delle prescrizioni imposte nei decreti di sequestro preventivo e nei successivi decreti modificativi; prescrizioni che erano state a suo individuate dal Gip al fine di consentire alla Girgenti Acque spa di porre rimedio in via autonoma alle gravi inefficienze depurative e strutturali riscontrate“.

La gravita delle violazioni poste in essere dal Gestore – continua Luigi Patronaggio – agli obblighi assunti con la convenzione di gestione del servizio idrico integrato e la situazione globale in cui versa il sistema depurativo della provincia di Agrigento a seguito della scadenza dei termini assegnati per l’adempimento delle prescrizioni hanno imposto la sostituzione dell’attuale Gestore nella conduzione degli impianti. Si rappresenta, infine, che lo scorso 11 luglio 2017 è stato altresì posto sotto sequestro l’impianto di depurazione a servizio del Comune di Agrigento – Sant’Anna, la cui gestione è stata direttamente affidata al suddetto amministratore giudiziario“.

L’apposito gruppo di lavoro della Procura della Repubblica di Agrigento, composto dai sostituti Silvia Baldi ed Alessandra Russo, coordinati dal procuratore capo Luigi Patronaggio, ha ritenuto così, stante l’inefficacia dei disposti sequestri preventivi degli impianti di depurazione, lasciati in un primo momento in gestione a Girgenti Acque, di affidare la gestione degli stessi al Dipartimento Regionale Acqua e Rifiuti, in modo da tutelare più efficacemente la salute degli utenti e dei cittadini.

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CALTAGIRONE – Una sola ambulanza in città, muore per un attacco d’asma

Muore a 25 anni per una banale insufficienza respiratoria. Questo l’epilogo di una tragedia che ha gettato nello sconforto, oltre che l’intera comunità di Mineo, anche il personale sanitario del pronto soccorso dell’ospedale “Gravina” di Caltagirone. Noemi Venuti, che avrebbe compiuto 26 anni il 23 dicembre, sarebbe purtroppo spirata durante il tragitto in ospedale. I medici del pronto soccorso hanno invano tentato di rianimarla con ogni mezzo per strapparla alla morte. Per oltre un’ora, al reparto di Rianimazione, le sono state praticate le cure del caso. Tutto invano. Le cause del decesso sono ancora da accertare, anche se le ipotesi più accreditate rimangono quelle dell’insufficienza respiratoria, dovuta a una severa crisi asmatica. Dovranno essere accertate le cause della morte, ma appare assurdo che, nel 2017, si possa perdere la vita per un attacco d’asma.

Il sindaco di Mineo, Anna Aloisi ha proclamato il lutto cittadino, poiché Noemi era fortemente impegnata nel sociale. Si prodigava ad animare Grest estivi e a collaborare in eventi culturali legati in particolare alle tradizioni del Natale.

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CASTELVETRANO – Morto il boss Gondola, era il ‘postino’ di Messina Denaro

E’ morto all’ospedale di Castelvetrano, dov’era ricoverato da circa una settimana, il boss mazarese Vito Gondola. Aveva 79 anni. Era stato arrestato nell’agosto 2015 nell’ambito dell’operazione antimafia Ermes. Gli investigatori ne avevano evidenziato il ruolo di vertice svelando che gli era stato attribuito il compito di gestire i tempi e i modi di consegna e distribuzione della corrispondenza del latitante Matteo Messina Denaro.

 Il questore di Trapani Maurizio Agricola ha firmato il decreto di inibizione dei funerali pubblici per Vito Gondola.

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STRAGE BORSELLINO – Tutti assolti nel processo di revisione

La corte d’appello di Catania, che celebrava il processo di revisione delle condanne, alcune delle quali all’ergastolo, emesse a Caltanissetta a carico di 9 persone coinvolte ingiustamente nell’attentato al giudice Paolo Borsellino, ha assolto tutti gli imputati dall’accusa di strage.

Il processo di revisione è stato chiesto, inizialmente, dalla procura generale di Caltanissetta ed è stato celebrato a Catania, come prevede la legge. A consentire il nuovo giudizio sono state le rivelazioni del pentito Gaspare Spatuzza.

Dopo le dichiarazioni di Spatuzza, che ha riscritto la storia della fase esecutiva della strage, smentendo le menzogne raccontate da pentiti come Vincenzo Scarantino, per nove persone, ingiustamente condannate a vario titolo per l’eccidio, tra cui lo stesso Scarantino, è stata chiesta la revisione del processo. Per quelle che erano detenute è stata anche sospesa l’esecuzione della pena che era ormai definitiva.

Il giudizio di revisione riguarda Gaetano Murana, difeso dall’avvocato Rosalba Di Gregorio, Giuseppe Orofino, Cosimo Vernengo, Natale Gambino, Salvatore Profeta, Giuseppe La Mattina, Gaetano Scotto, assistito da Giuseppe Scozzola, Vincenzo Scarantino e Salvatore Candura.

Quest’ultimo era stato condannato solo per il furto della macchina che venne imbottita di tritolo e non per il reato di strage, mentre Orofino era stato ritenuto responsabile di appropriazione indebita, favoreggiamento e simulazione di reato. Tomasello aveva avuto una condanna per associazione mafiosa e non per strage.

Le pg di Catania avevano chiesto per tutti la revisione tranne che per Tomasello, sostenendo che a suo carico non ci fossero elementi per una valutazione nuova. La corte d’appello, invece, ha assolto anche lui. Resta per chi ne rispondeva, tranne per Tomasello, la condanna per mafia già abbondantemente scontata da tutti tranne che da Scotto.

Sarà ora la corte d’appello di Caltanissetta a dover rideterminare la pena, passaggio fondamentale per quantificare i risarcimenti dei danni che chi è stato condannato ingiustamente chiederà. Da risarcire, infatti, saranno solo i danni derivanti dalla ingiusta condanna per strage, visto che quella di mafia è definitiva. I risarcimenti potranno essere richiesti quando la sentenza di oggi diventerà definitiva.

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FAVARA – Detenzioni di armi e munizioni al Boccone del povero, arrestato 59enne

I Carabinieri della Tenenza di Favara hanno arrestato Salvatore Crapa, 59 enne di Favara, già noto alle Forze di Polizia, in esecuzione all’ordinanza di carcerazione emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Palermo.
L’uomo deve scontare una pena di 11 mesi di reclusione in quanto ritenuto colpevole del reato di detenzione e porto illegale di armi e munizioni. Lo stesso era stato arrestato in flagranza di reato l’uno dicembre 2012, quando era ospite dell’Istituto religioso “Boccone del Povero” di Favara.
In quella notte una pattuglia fu chiamata presso la struttura proprio perché dalla stanza di Crapa vennero uditi strani rumori che facevano pensare a colpi d’arma da fuoco. Con la massima cautela i militari convinsero l’uomo ad aprire la porta della propria stanza dove, a seguito della perquisizione, furono trovati una confezione di cartucce cal. 9×21, una pistola Mauser P38, ed un bossolo del medesimo calibro.
L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato in una comunità di Favara in regime di arresti domiciliari

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Il sindaco di Comitini, Nino Contino, aderisce a Forza Italia

Prosegue incessante il trend positivo di adesioni a Forza Italia nella provincia agrigentina. Al partito di Silvio Berlusconi ha infatti aderito Nino Contino, appena riconfermato sindaco di Comitini in occasione delle scorse elezioni Amministrative dell’11 giugno. Nino Contino, personalità di rilievo nel panorama politico agrigentino, è stato già sindaco di Comitini ed è riconosciuto e apprezzato, tra l’altro, anche come studioso e cultore della storia e delle tradizioni popolari. Apprezzamento a seguito dell’adesione a Forza Italia del sindaco Nino Contino esprimono il coordinatore regionale, Gianfranco Miccichè, il coordinatore provinciale, l’onorevole Vincenzo Giambrone, e il deputato nazionale, Riccardo Gallo, che affermano: “Salutiamo con entusiasmo l’adesione a Forza Italia del sindaco Nino Contino, a testimonianza dell’efficace azione politica e amministrativa nel territorio già riconosciuta in occasione del recente voto amministrativo. Nino Contino è personalità politica conosciuta e apprezzata innanzitutto per le qualità umane dell’ascolto e della  condivisione delle istanze delle comunità locali, per le quali si è sempre speso, senza risparmio di energie, alla ricerca delle soluzioni più opportune. L’adesione del sindaco Contino rappresenta pertanto un plusvalore a vantaggio delle politiche di Forza Italia, sempre più orientata ad essere diretta e immediata espressione delle legittime aspirazioni dei cittadini ad un impegno politico e amministrativo onesto, trasparente e soprattutto concreto e proficuo”.    

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PORTO EMPEDOCLE – Concluse le operazioni di sbarco di 386 migranti

Alle ore 10:40 circa sono terminate a Porto Empedocle (AG) le operazioni di sbarco, coordinate dalla Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Porto Empedocle, di 386 migranti di cui 71 minori (331 uomini, 55 donne di cui 10 in stato di gravidanza) prevalentemente di varie nazionalità subsariane.

I migranti, soccorsi nei giorni scorsi in diverse operazioni di soccorso nel Canale di Sicilia, sono sbarcati alla banchina Sciangula alle ore 09:25 di oggi dalla  Nave O.N.G. “Open Arms” battente bandiera spagnola.

I militari della Guardia Costiera hanno fornito assistenza al dispositivo delle forze di polizia, degli operatori socio-sanitari e della Croce Rossa Italiana, coordinato dalla Prefettura di Agrigento e dalla Questura. Dopo il nulla-osta allo sbarco da parte dell’Ufficio di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera i migranti sono stati affidati per gli adempimenti di rito ed il successivo trasferimento presso idonee strutture.

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ARAGONA – Distrutto da incendio capannone di una azienda di slot machine: danni per 100 mila euro

Lungo la strada statale 189, in territorio di Aragona, in contrada Fiumarazza, un violento incendio ha distrutto il capannone di un’azienda di Comitini che commercializza macchinette slot machine e arredi per sale da gioco e bar. Sul posto hanno lavorato parecchie ore i Vigili del fuoco del Comando provinciale di Agrigento. I rilievi investigativi sono stati compiuti dai Carabinieri di Aragona e del Nucleo Operativo Radiomobile di Agrigento. Si ipotizza che il fuoco sia stato appiccato alle sterpaglie della zona, come attualmente accade ovunque, e che l’incendio si sia poi propagato fino a coinvolgere il capannone. I danni ammonterebbero a circa 100mila euro.

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BASKET – Tommaso Guariglia è un nuovo giocatore della Fortitudo Agrigento

Tommaso Guariglia è biancazzurro. La Fortitudo annuncia un nuovo arrivato si tratta del centro, classe ’97.  La scorsa stagione, Tommaso, ha giocato nella Viola Reggio Calabria. Talentuoso e determinato, il neo arrivato è già nel giro delle giovanili della Nazionale. Proprio con l’Azzurro Guariglia ha disputato gli Europei Under 20 in Finlandia. Il giocatore  ha preso anche parte del Torneo United Colors of Basketball.

“Non ho avuto molti dubbi – ha detto il nuovo giocaotre della Fortitudo – ho già parlato con coach Franco Ciani, sono felice di questa nuova esperienza. Ho bisogno di crescere e sono certo che ho scelto il contesto giusto. Conosco Ruben Zugno, mi ha parlato bene della piazza e dei tifosi ma anche di tutto il ‘mondo’ Fortitudo. Quando ho letto sul display del mio telefono il nome del coach, sono stato davvero felice. Sono un ragazzo di quasi 20anni ho tanta energia e molta voglia di fare, sono un cultore dell’unione e da quello che so alla Fortitudo la base è stata sempre questa. Ovviamente invito i tifosi a seguirci e sostenerci già dalla prima partita”. 

 

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