Archive | settembre 6th, 2017

VIABILITA’ – Il finanziamento della strada Racalmuto-Milena- Bompensiere è confermato

Il finanziamento della strada Racalmuto-Milena- Bompensiere, per un ammontare di circa 640.000,00 euro è confermato. Insieme all’assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Sole e al consigliere Luigi Romano abbiamo incontrato nelle scorse settimane il direttore della Protezione Civile Regionale Ing. Calogero Foti e l’Ing. Maurizio Costa, per avere chiarimenti sulla procedura da seguire, trattandosi di finanziamento di un’opera pubblica che sarà censita anche come via di fuga.
Oggi, vertice insieme ai rappresentanti dei territori interessati: Peppe Vitellaro, sindaco di Milena, Salvatore Losardo, sindaco di Bompensiere, i tecnici del Libero Consorzio dei Comuni di Caltanissetta, e i nostri dirigenti comunali – il segretario generale dott. Calogero Ferlisi, l’arch Accursio Vinti capo dell’Ufficio Tecnico con il geom Dino Falcoabramo, Nicola Sferrazza comandante della Polizia Municipale. Abbiamo formalizzato un protocollo d’intesa per dare corso all’opera pubblica, individuando in Racalmuto il comune capofila. Un milione di euro in totale, che gratificano lo sforzo e l’impegno di tutti noi e cancellano decenni di incuria e di oblio, che hanno distrutto questa importante arteria viaria, strategica per i collegamenti e lo sviluppo dei territori interessati, nonché per l’intenso traffico di mezzi pesanti movimentato dalla miniera dell’Italkali. L’obiettivo adesso è di redigere il progetto esecutivo in tempi celeri e certi, anche con l’ausilio della Protezione Civile.

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VERSO LE REGIONALI 2017 – Fiumefreddo:”Ha vinto la mafia, non mi candido”

“Non sarò candidato alla presidenza della Regione Siciliana il 5 novembre prossimo. Ringrazio gli amici di Liberitalia, di Scelta Civica, di Fare, e tutti coloro che in queste settimane mi hanno incoraggiato. Non ci sono però le condizioni”.

L’annuncio è dell’amministratore unico di Riscossione Sicilia, Antonio Fiumefreddo, che sottolinea che “ha vinto la mafia” e di volere evitare “sovraesposizioni quando persino le istituzioni ti lasciano solo”.

“Gli schieramenti in campo – spiega Fiumefreddo – hanno avviato una campagna milionaria. Non ho neanche la minima parte delle loro risorse finanziarie per affrontare una battaglia così impari, eppure lavoro. Vorrei sapere dove prendono tanto denaro. Le liste sono piene di soggetti impresentabili, persino con candidati già sottoposti a delicatissime indagini. Cercano il voto nei quartieri con il più alto tasso di presenza criminale”.

“Bisognerebbe cominciare a pensare – ipotizza Fiumefreddo – a un Daspo elettorale se vogliamo salvare la libertà di voto e la democrazia stessa. In queste condizioni non io ma persino San Francesco stigmatizzato verrebbe sconfitto dal consigliere di quartiere con tanto di patronato”.

“Una candidatura come la mia, che può contare ‘solo’ su una parte del voto di opinione – sottolinea Fiumefreddo – non può far correre il rischio, pur non voluto, di avvantaggiare uno degli schieramenti dei quali scongiura la vittoria. Né si vorrebbe in alcun modo procurare danno a chi invece ricerca il consenso liberamente e correttamente. Si rischia il ruolo dell’inutile idiota”.

Infine, dice Fiumefreddo, “tengo alla mia vita, non tanto per me quanto per la mia famiglia. Tengo al mio lavoro di avvocato, unica fonte di reddito. Troppi segnali ho ricevuto per non comprenderne i rischi”.

“Ha vinto la mafia anche se voglio ancora sperare che possa batterla chi è più forte di me. Io continuerò a lottare, forte solo della mia onestà, come migliaia di cittadini siciliani, ma basta sovraesposizioni quando persino le istituzioni ti lasciano solo. Per le sopra esposte ragioni – chiosa Fiumefreddo – avendo rifiutato categoricamente qualsiasi accordo con destra e sinistra, che pari sono, rinuncio a candidarmi”.

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GELA – Metalli nell’acqua, sindaco vieta l’uso alimentare

Il sindaco di Gela, Domenico Messinese, ha firmato un’ordinanza con la quale si vieta l’uso dell’acqua, distribuita dalla rete cittadina, per usi alimentari, per la presenza di manganese e di ammonio. Campioni di acqua sono stati prelevati in diversi punti della città e trasmessi al comune di Gela dal dirigente distrettuale del servizio igiene alimenti nutrizione dell’Asp di Caltanissetta. La presenza di manganese è stata rilevata ai punti di prelievo di Caposoprano, dell’ospedale, di largo Soldato Mancino e di Spinasanta; l’ammonio a Spinasanta e largo Soldato Mancino. 

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GELA – Tre pistole e un giubbotto antiproiettile in casa, arrestato 42enne

Un disoccupato di 42 anni Angelo Mirko Baio è stato arrestato dai carabinieri a Gela perche che nella sua abitazione, in via Passaniti, deteneva tre pistole, una delle quali modificata e le altre con matricola abrasa. Insieme alle tre armi, sono stati sequestrati 266 munizioni di vario calibro. Inoltre è stato trovato un silenziatore, un giubbotto antiproiettile e un grosso pugnale.

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CASTELVETRANO – Sorpresi mentre caricavano in auto ferro rubato alla stazione ferroviaria, arrestati

Giuseppe Vaiana, 37 anni, e Giovanni Piazza, 28 anni, sono stati arrestati dai carabinieri per furto aggravato in concorso. I militari li hanno sorpresi in via Quarto, a Castelvetrano, alle spalle della stazione ferroviaria, mentre caricavano ferro a bordo di un’auto. Rubato oltre 650 kg di materiale per un valore di circa 500 euro.

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VERSO REGIONALI 2017 – Alongi e Figuccia all’Udc

Il deputato regionale di Ap Piero Alongi lascia il partito di Alfano, passa al gruppo parlamentare dell’Udc di Lorenzo Cesa e sostiene alle regionali di novembre la corsa di Nello Musumeci alla carica di presidente della Regione per il Centrodestra. A passare ai centristi dello scudo Crociato anche l’ex deputato azzurro Vincenzo Figuccia.

L’annuncio è arrivato in conferenza stampa all’Ars. Salgono a 5 così i componenti del gruppo parlamentare. “Stiamo dando un messaggio politico chiaro e imprevedibile fino a qualche tempo fa – ha detto il deputato regionale Mimmo Turano – verso di noi c’è un interesse che ci consente di selezionare la classe dirigente. Due mesi fa era imprevedibile questo risultato”.

“Nelle prossime ore aderiremo all’Udc di Cesa per costituire il gruppo parlamentare. Lavoreremo insieme per la costruzione delle liste e per dare un contributo al programma di Nello Musumeci”, dice Alongi.

“Ho avuto un confronto schietto la settimana scorsa con Alfano e gli ho espresso il mio disagio – aggiunge -. Quasi il 70% degli amici che mi sostengono e mi hanno sostenuto in questi anni di politica mi hanno suggerito che fosse il momento di fare scelte importanti: sostenere Nello Musumeci. E’ un sentimento comune, forse non lo registra chi sta nei palazzi di potere, ma è quello che percepisce chi ogni giorno sta a contatto con la gente”.

“Non prendo distanza dagli uomini di Ap – osserva – ma ritengo che il progetto di Ap in questi anni in Sicilia sia andato sgonfiato di giorno in giorno e che non abbia messo in campo quell’azione politica che noi ci aspettavamo”.

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CARINI – Scoperta maxi piantagione, sequestrate 400 piante di marijuana

La Guardia di finanza di Carini, in provincia di Palermo, ha scoperto una coltivazione di canapa indiana in un terreno nel centro storico del paese. In manette è finito un 43enne. I finanzieri lo avevano individuato come presunto produttore di marijuana e per questo avevano iniziato alcuni appostamenti nella zona.
Durante uno di questi lo hanno sorpreso al lavoro nella piantagione, ben nascosta da alberi e flora boschiva, dopo aver eliminato dalle piante le foglie secche e mentre stava procedendo a irrigare il terreno.
L’intervento delle Fiamme Gialle ha permesso di sequestrare oltre 400 piante, che avevano ormai raggiunto una lunghezza superiore ai 3 metri. La quantità di marijuana avrebbe fruttato sul mercato circa un milione di euro.
Gli accertamenti proseguono per individuare eventuali altri complici del 43enne.

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RACALMUTO – Tarsu, è caccia agli evasori

Denuncia infedele o incompleta? Il Comune di Racalmuto ha approvato la lista di carico degli avvisi di accertamento Tarsu in rettifica per l’anno 2012 e per il 2011.

Arriveranno, dunque, nelle abitazioni dei racalmutesi degli appositi avvisi di pagamento – con tutti i dati dell’imposizione – ed il bollettino postale per regolarizzare la propria posizione. È “guerra” aperta – esattamente per come era accaduto per la Tarsu del 2010 – agli evasori, ossia a quei contribuenti che non sono in regola con i pagamenti dei tributi dovuti.

Gli avvisi di accertamento Tarsu in rettifica, per l’anno 2012, riguardano ben 534 contribuenti ed un importo complessivo di 170.498 euro. Gli avvisi di accertamento Tarsu in rettifica, per l’anno 2011, invece, riguardano 1.029 racalmutesi ed un totale di 545.811 euro.

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SONDAGGIO DEMPOLIS- Regionali 2017,Testa a testa Cancelleri – Musumeci

Nell’estate dell’esercito dei selfie, questa è la prima prima foto panoramica delle Regionali 2017. Nelle ultime settimane sono circolati alcuni sondaggi (anche di prestigiosi istituti), tutti con una committenza di parte: partiti, movimenti o candidati in lizza alle prossime elezioni. Quella che pubblicata nell’edizione odierna de “La Sicilia” – un sondaggio condotto fra domenica scorsa e ieri, dall’Istituto Demopolis – in esclusiva per il nostro giornale – a 60 giorni dal voto del 5 novembre – è la prima rilevazione super partes. Certo, la delusione degli irriducibili si manifesterà comunque. Ma sarà più complicato, stavolta, definire «farlocco» un sondaggio non pagato da alcuno dei contendenti.

Lo scenario

Una domanda che ci hanno posto in molti: è stata misurata la forza delle liste a sostegno degli aspiranti presidenti? Non diffusamente, poiché – come ci hanno spiegato gli esperti di Demopolis nel costruire assieme lo schema dell’indagine – in questo momento sarebbe prematuro. E i dati raccolti, dunque, poco attendibili. Ma partiti e movimenti, in questo sondaggio, non sono stati convitati di pietra. Nel porre il quesito sul consenso sui candidati a presidente, infatti, è stata elencata la composizione delle coalizioni al completo. Certo, ancora non si conoscono né la configurazione esatta delle liste, né i nomi dei candidati all’Ars. Eppure il dato sugli aspiranti governatori, oggi, è quello demoscopicamente più aggiornato. Anche se tutt’altro che consolidato: «La partita – spiega il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento – è apertissima, l’area grigia di chi non ha ancora deciso se e per chi votare è molto vasta: quella scattata è una fotografia del consenso destinata a mutare in modo significativo in due mesi di campagna elettorale. Non va dimenticata l’altissima astensione e l’estrema mobilità del voto dei siciliani che, nelle ultime tornate elettorali, hanno cambiato spesso idea da un’elezione all’altra».

Una cosa è certa. Cambiano le motivazioni dei siciliani alle urne. «Questa prima analisi – ricorda Vento – sembra confermare una tendenza che appare sempre più netta: a incidere maggiormente sul voto degli elettori siciliani, il 5 novembre, sarà soprattutto la scelta del candidato alla Presidenza o all’Ars». E questo perché «soltanto una minoranza dei siciliani intervistati da Demopolis ritiene di votare in base alla propria appartenenza di partito».

I risultati/1: consenso

Approfondiamo i risultati già anticipati sul sito in un altro articolo. Giancarlo Cancelleri, primo col 35%, «in termini di consenso personale, appare oggi più forte della propria lista», si lascia sfuggire il direttore di Demopolis. Per i 5stelle è davvero arrivato il momento di sfatare il tabù del “meglio soli che male accompagnati”? Magari investendo su una seconda lista extra-meetup per ottenere quelle migliaia di voti che potrebbero essere decisivi per vincere? Staremo a vedere.

Nello Musumeci, che «supera il candidato del M5S nelle province di Catania e Messina», può contare sul sostegno plurimo del centrodestra riunificato: Forza Italia, #DiventeràBellissima, Fratelli d’Italia, Lega-Noi con Salvini, Sicilia Indignati di Armao, Mpa, Cantiere Popolare, Idea Sicilia di Lagalla, Udc. In altri sondaggi recenti, l’ex presidente della Provincia etnea sfondava il muro del 40%. Per Demopolis, invece, è al 34%. Era sopravvalutato dalle rilevazioni commissionate da forze della coalizione? Oppure, visto che le interviste di Demopolis sono state realizzate dopo la presentazione ufficiale, Musumeci comincia a risentire dell’effetto – dannoso – della “rimpatriata”, con tanto di photo opportunity nella sala stampa di Palazzo dei Normanni, dei leader del nuovo (e vecchio) centrodestra siciliano? Ancora è troppo presto per dirlo, ma è un tema di riflessione che resta aperto. Pronto a essere confutato dal fattore-trascinamento di almeno sei liste a sostegno del deputato regionale etneo.

Anche il rettore Micari – che, come ricorda il direttore di Demopolis, «deve di fatto iniziare la propria campagna elettorale» – punta su liste competitive. Sono certe quelle di Pd, Sicilia Futura, Ap-Centristi, Il Megafono, Arcipelago Sicilia di Orlando. Ma il sondaggio ci dice che neanche il «passo accanto» di Rosario Crocetta, in questo momento, riesce a far recuperare lo svantaggio. A proposito: Demopolis ci regala anche quello che in un disco sarebbe quasi un bootleg. Un dato inizialmente rilevato per uno scenario poi accantonato. E se ci fosse stato anche Rosario? Il peso del governatore uscente ricandidato, secondo Demopolis, si aggira sull’8%. Senza scalfire più di tanto Cancelleri né Musumeci, ma togliendo consensi soprattutto a Micari e in parte a Fava. Molto più basso del consenso personale sarebbe il risultato delle liste di un Crocetta non candidato.

Fava, ieri, ha ricevuto l’invito al dialogo da parte del candidato di centrosinistra. Certo, il 6% della sinistra farebbe comodo al Pd, che però – per le condizioni poste dai potenziali alleati – dovrebbe rinunciare ad Alternativa popolare. Ma quanto pesa Alfano oggi in Sicilia? Più o meno della reunion dei compagni attorno al vicepresidente dell’Antimafia nazionale? Nessuna risposta dai sondaggisti. Per ora.

L’ultima riflessione sui cosiddetti “altri”. Tutti assieme, gli outsider per la corsa alle Regionali, non superano il 3%. Un altro elemento su cui riflettere.


I risultati/2: notorietà e fiducia

Un elemento, quest’ultimo, che rende molto interessanti gli altri dati rilevati da Demopolis. A due mesi dal voto, Musumeci è nettamente – con il 79% – il candidato più conosciuto dai siciliani, seguito da Fava al 60%. Cancelleri risulta noto al 58% degli intervistati. Bassissima appare invece la notorietà di Micari, di cui ha sentito parlare appena un quarto dei cittadini. Il sondaggio ha misurato anche la fiducia dei siciliani nei principali competitor, «ponendo il quesito agli intervistati che conoscono o hanno sentito parlare di ciascun candidato». Il gradino più alto, nel podio dell’affidabilità, lo ottiene (con il 43%) il grillino Cancelleri; ma c’è un robusto 40% che afferma di fidarsi di Musumeci. E anche Micari, con il 38%, «gode di un’ampia fiducia tra coloro cui oggi risulta noto». Dunque, in questo caso, è corretta la strategia del centrosinistra, che vuole rafforzare la riconoscibilità del rettore di Palermo, soprattutto in Sicilia orientale.


I risultati/3: indecisi e affluenza

«L’Isola – certifica Vento – paga in modo rilevante, in chiave sociale ed economica, gli effetti della crisi degli ultimi anni, che si riflettono in una grave disaffezione dei cittadini verso i partiti e le istituzioni politiche regionali». Perciò si annuncia un astensionismo-monstre: il 54% dei siciliani, oggi, non voterebbe alle Regionali. Su circa 4,6 milioni di aventi diritto, secondo la stima Demopolis, si recherebbero ai seggi 2,1 milioni elettori; oltre due milioni e mezzo di siciliani rimarrebbero a casa. E c’è un alto tasso d’incertezza anche fra chi ha deciso di votare: uno su quattro non sa ancora per chi.

Saranno loro – indecisi e aspiranti disertori delle urne – a decidere l’elezione più pazza del mondo.

Twitter: @MarioBarresi

FONTE. LA SICILIA

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BAGHERIA – Investita mentre faceva jogging: morta dopo tre giorni

Pierina Chiofalo, 40 anni, è morta nel reparto di Rianimazione del Civico di Palermo tre giorni dopo essere stata investita a Bagheria, mentre faceva jogging. Le sue condizioni erano apparse subito gravissime: la donna è stata trasportata dagli uomini del 118 prima al pronto soccorso di Bagheria e, poi all’ospedale Civico di Palermo dove è deceduta per le gravi ferite riportate.

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